Pensavate di scrivere da soli? Che tutto quello che scrivete sia frutto del romanziere che è in voi? Beh, non è così! Josh Rolnick in un articolo pubblicato su Internazionale qualche anno fa cita Betty S. Flowers, docente di inglese alla University of Texas di Austin. Flowers dice che ogni volta che vi mettete a scrivere entrano in gioco 4 personaggi:  il Matto, l’ architetto, il carpentiere, e il giudice.

Quello che comincia a scrivere è il matto, che porta idee ed energia alla pagina, senza inibizioni. Poi arriva l’architetto, che studia freddamente gli “scarabocchi selvaggi” del matto, ne sceglie una parte e riorganizza quelle perle in paragrafi. Ed ecco il carpentiere, che inchioda insieme le idee in forma di frasi. Alla fine, arriva il giudice, che ispeziona il lavoro, criticamente.

Gli scrittori vanno in crisi, sostiene Flowers, quando il giudice ostacola il matto. “Quindi cominciate a promettere al vostro giudice che arriverete a chiedere la sua opinione, ma non subito”, scrive Flowers. “E poi lasciate fluire l’energia. Scoprite che cosa vi interessa del tema, la domanda o l’emozione che vi suscita, e rispondete come fareste rivolgendovi a un amico. O a un nemico. Parlate sulla carta, pagina dopo pagina, e non fermatevi a giudicare”.

Tratto dal L’allegra confusione dei racconti di Josh Rolnick tradutto e pubblicato su Internazionale.

Fonte foto: wikipedia